Colpo di frusta: è possibile chiedere il risarcimento?

Il “colpo di frusta” è la conseguenza fisica più frequente di un incidente stradale, che colpisce in particolare chi subisce un tamponamento. Si manifesta innanzitutto con un forte dolore alla zona cervicale, rigidità al collo e alla spalla. Ne derivano anche mal di testa, senso di vertigini, dolore alle braccia e formicolio alle mani.
Negli ultimi anni, la legislazione ha cercato di limitare le richieste di risarcimento per i colpi di frusta, tanto che molti rinunciano ad aprire l’iter per farsi riconoscere il danno subito. È giusto quindi chiedersi se vale ancora la pena attivarsi per ottenere il risarcimento oppure no.
Vi anticipiamo la risposta: sì. Anche se la procedura è un po’ più lunga di prima.

Colpo di frusta: cos'è
Quello che tutti conosciamo come “colpo di frusta” è in termini medici una “distorsione del rachide cervicale”, ossia una lieve lesione ai tessuti del collo. Questo trauma è dovuto alla brusca estensione all'indietro del collo e poi alla conseguente flessione in avanti. Il trauma può causare una limitazione temporanea dei movimenti. In termini giuridici si tratta di una lesione dell’integrità psico-fisica di lieve entità.
Fino a qualche anno fa, per chi aveva subito un tamponamento bastava recarsi al pronto soccorso per vedersi diagnosticato questo tipo di trauma e quindi chiedere il risarcimento. Ma oggi le cose sono cambiate.

I cambiamenti normativi del 2012
Con l’introduzione del decreto Monti del 2012 “il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.
In pratica, non è più sufficiente il certificato del pronto soccorso o del medico per accertare il colpo di frusta, ma è necessario che il trauma sia riscontrato oggettivamente attraverso una radiografia, una Tac o una risonanza.
Dopo alcune interpretazioni dei tribunali e della Corte di Cassazione orientate a considerare sufficiente l'esame visivo del medico, la cosiddetta “Legge sulla Concorrenza” del 2017 ha ribadito i concetti espressi dal decreto Monti: resta indispensabile l’accertamento clinico strumentale.
Ciò, ovviamente, non vuol dire che il colpo di frusta non possa essere risarcito. Significa semplicemente che l’iter sarà più lungo e approfondito, a garanzia di tutte le parti in causa.

Studio Alis vi aiuta a farvi risarcire e a curare il danno subito
Nonostante molte persone si siano fatte scoraggiare dalle normative attuali, ottenere il giusto risarcimento per il colpo di frusta è certamente possibile.
Se siete rimasti vittima di un tamponamento, Studio Alis Infortunistica Stradale vi supporta in tutto l’iter risarcitorio, senza chiedere anticipi e ottenendo per voi quanto vi spetta.
Inoltre, Studio Alis vi aiuta a curare l’infortunio subito grazie alla collaborazione con centri medici e fisioterapici, senza che dobbiate anticipare alcun tipo di spesa medica.

“Mi sono rivolta a Studio Alis Infortunistica Stradale alcuni anni fa, e devo dire che ho trovato una professionalità e un’umanità davvero encomiabili: mi hanno seguito in maniera esemplare, facendomi sentire non una cliente, ma una di famiglia.”