Lesioni da danno esistenziale e psicologico: si può chiedere un risarcimento?

Già da qualche tempo l’approccio giuridico al danno alla persona prende in esame diversi aspetti. In seguito a un incidente, può infatti verificarsi che oltre al danno fisico si riscontrino anche danni all’integrità psichica. I traumi subiti possono avere ripercussioni anche gravi sulla qualità della vita e questo peggioramento della propria condizione “esistenziale” può essere oggetto di risarcimento.

Il diritto alla salute, anche quella psichica, è infatti un valore prioritario e fondamentale. I danni esistenziali meritano quindi di essere risarciti perché inabilitanti quanto, se non di più, quelli fisici.

IL DANNO NON PATRIMONIALE

In primo luogo, occorre fare una distinzione tra danni patrimoniali e danni non patrimoniali. Il danno esistenziale rientra nella categoria del danno non patrimoniale, disciplinato dall’articolo 2059 c.c., sul quale ci sono stati negli ultimi vent’anni i maggiori sviluppi normativi.

Per danno non patrimoniale si intente una “lesione degli interessi inerenti alla persona, non connotati da rilevanza economica”, ossia tutti quegli aspetti non immediatamente monetizzabili che però fanno parte della nostra vita.

Se ad esempio in precedenza, a seguito di un incidente, si era risarciti solamente nella misura in cui veniva compromessa la propria capacità lavorativa (un danno valutabile economicamente in modo diretto), oggi le cose sono cambiate. Grazie a una maggiore attenzione sociale e politica verso la persona intesa nel suo insieme, negli ultimi anni si prendono in considerazione anche le conseguenze negative alla vita di relazione dell’individuo.

COS’È IL DANNO ESISTENZIALE

Il danno esistenziale è quel danno che provoca un peggioramento della qualità della vita. A volte viene descritto anche come “danno alle attività realizzatrici della persona umana”, “perturbamento dell’agenda quotidiana” oppure “rinuncia forzata a occasioni felici”.

In pratica, il danno esistenziale include quei danni che non sono necessariamente una lesione psicofisica, ma che comunque nuocciono in maniera importante ai valori fondanti dell’esistenza di una persona.

ALCUNI CASI DI DANNO ESISTENZIALE

Alcuni casi di danno esistenziale sono i seguenti:

• il danno alla vita di relazione;
• la compromissione della sessualità;
• il danno estetico;
• la sofferenza morale (ad esempio, la diffamazione a seguito di un reato);
• il danno dato dalla perdita di un parente.

IL RISARCIMENTO DEL DANNO ESISTENZIALE

Il danno esistenziale è dunque un tipo di danno che tocca valori riconosciuti a livello costituzionale, compromettendo l’armonia familiare, la realizzazione individuale o la sfera sessuale.

Per farsi riconoscere un danno esistenziale occorreranno perizie e documentazioni idonee ad accertare la presenza e la rilevanza del trauma, fermo restando che un elemento essenziale è il legame di causalità fra evento lesivo e danno ricevuto.

Se credi di avere subito un danno simile e non ti senti tutelato, puoi rivolgerti a Studio Alis per una consulenza. Da oltre 30 anni accompagniamo le vittime di danni fisici, psichici ed esistenziali nel percorso verso il giusto risarcimento.

Buonissima esperienza - filiale di Funo - corretti, gentili, professionali, rapidi nelle risposte a cominciare da Federica, Avvocato e Dottore. Sono stati chiari fin dall'inizio e ci hanno spiegato come sarebbe stata la trafila burocratica. Hanno anticipato praticamente TUTTE le spese sostenute e seguito passo/passo. Indennizzo anche superiore di quello che si potesse prevedere. Ci hanno sempre consigliato lasciandoci comunque la scelta delle azioni da intraprendere. Ovviamente spero di ri-incontrarli solo per una chiaccherata in amicizia, però in caso di incidente (ovviamente avendo ragione) li consiglierò vivamente.